Le Rune – Estratti dal libro: “L’antica Magia Norrena – Trolldóm”

Attenzione: il seguente materiale è coperto da copyright. Quanto segue, sono estratti dal libro: “L’antica Magia Norrena – Trolldóm”, pubblicato da Psiche2, scritto da Eleonora Zaupa.

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La divinazione delle rune è solo una piccola parte della magia runica. Questi sono simboli importanti e potenti che rappresentano le stesse forze che tengono insieme i nove mondi nonché simboli meditativi molto potenti.

Le rune sono anche utili nella magia attiva. Il modo più comune per usarle in questo modo è di incidere una “runa legata”: un simbolo composto da più rune, destinate a produrre un effetto specifico. Potremmo quasi paragonarlo a un sigillo della Chaos Magick. La più comune sarebbe una runa scolpita su una singola riga, la stav centrale, con un’altra che punta a sinistra e una a destra.

Tuttavia, più una runa è complessa, più potente può diventare.


Avendo compreso tutti questi aspetti del Seiðr e della magia vichinga, dovremmo considerare il perché le rune hanno avuto un trattamento così approssimativo da parte degli Occultisti.

In gran parte delle cose, il sessismo e il Cristianesimo non riportano il vero e gli Occultisti hanno creduto a tutto ciò che hanno letto o sentito.


Con il tempo vedrai le forme delle rune nel modo in cui terrai il corpo o le mani. Nelle arti marziali troviamo molte posizioni che ricordano le rune. Ci sono libri sul “yoga delle rune” e persino un sistema di arti marziali completo proveniente dalla Norvegia che usa le rune del Futhark come posture per le arti marziali – Hafskjold Stav –. Potresti cercare dove praticano questo sport o semplicemente iniziare a praticarlo da solo.


Dall’appendice:

Rune – Rappresentazioni scritturali dell’alfabeto magico nordico, il più antico alfabeto germanico conosciuto in Europa di radice indoeuropea risalente ad almeno 200 a.c.e.. Si chiama Futhark per le prime sei delle sue ventiquattro lettere: F, U, TH, A, R e K. Le forme, i suoni e i significati rappresentano forze, Divinità e concetti naturali elementali. Nel profondo della storia tribale, le tribù finnovergiche svilupparono gli esos – canzoni magiche ed epiche della natura – mentre le tribù germaniche e scandinave svilupparono il processo di iscrizione. Durante l’era vichinga, 793-1066 di a.c.e., il “Futhark più giovane” fu ridotto a sedici lettere in Scandinavia mentre gli anglosassoni ne aggiungevano creando un alfabeto di trentatré rune. Poiché veniva usato principalmente per scopi magici, iscrizioni, incantesimi di cura, ecc., il suo uso fu bandito dalla chiesa Cristiana nel 1600 insieme a violini e alcune canzoni popolari relative alla pratica magica.

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