La punteggiatura

Mi capita spesso di vedere gli spazi usati poco e male. Confusione riguardo la punteggiatura e in generale sull’argomento. C’è da dire, comunque, che ogni casa editrice ha le proprie linee guida che possono variare, ma ci sono errori che non vanno fatti. Quali? Come evitarli? Come far bella figura ed evitare che cestinino il proprio manoscritto al primo sguardo? (Perché sì, anche solo l’uso scorretto delle caporai potrebbe costarci la pubblicazione!) Quindi, ecco una breve guida. (Non definitiva, ma come semplice linea guida).

Punteggiatura:

Dario aprì la porta, dicendo: «Tutti a terra e mani in alto! Che nessuno si muova.»

Come vedete, lo spazio va dopo la punteggiatura, non prima. Ho visto libri con la punteggiatura del tutto assente. Sbagliato!

Davvero,era questo che accadeva ai più intelligenti.I migliori erano preso e sbattuti in quel lurido e vecchio posto.

C’è un caso, però, in cui regola si inverte:

«Cosa? …ma non stavo facendo niente!»

I puntini di sospensione, utili nel caso un discorso iniziasse da metà, vanno inseriti come sopra.


C’è anche un’altra cosa curiosa: le esclamazioni e le domande all’interno di una domanda. La prima volta le vidi leggendo J. R. R. Tolkien, e mi piacquero un sacco (in realtà, a me piace ogni cosa sia utile a fare comprendere meglio le situazioni). Lo uso di rado, ma capita, anche se le vedo sempre di meno nelle pubblicazioni recenti.

«Captan Rojo!, non mi prenda in giro. Pensa che io sia uno stolto?»


Caporali e punteggiatura:
Dentro o fuori dalle caporali? Dentro! Ma non tutte.

«C’è un bel sole fuori.»
«Ho visto. Oggi dove vai di bello?

Punteggiatura fuori dalle caporali:

«Gran bel caos», commentò il sergente Monk con le braccia incrociate. «Ma questa volta non la farà franca!»


Parentesi:
Per le parentesi, basti vedere se la frase inizia dentro, oppure fuori.

Biancaneve vide lo specchio riflettere la sua immagine (una bella immagine) e poi apparve un volto, che però non era il suo.

Era quello di un uomo vecchio, molto vecchio, e con occhi tristi. (Così tanto che parevano aver visto i mali del mondo per non meno di dieci volte.)

E che dire, di quella cornice rovinata dal tempo? Bella, certo, ma l’oro era scrostato dagli anni (che impietosi erano stati).

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